La scorsa settimana l’Uruguay ha lanciato la Strategia Nazionale per l’Economia Circolare: “Azioni per la trasformazione del sistema di produzione e consumo del Paese”, un documento che include le linee di azione del Paese sull’economia circolare, realizzato grazie al lavoro congiunto dei Ministeri dell’Ambiente; Economia e Finanza; Industria, Energia e Miniere; Allevamento, Agricoltura e Pesca; CEPAL; istituzioni accademiche; attori privati e organizzazioni della società civile.

Il documento presenta la Strategia Nazionale dell’Uruguay, a partire dai suoi antecedenti – come la Politica Energetica (2008), la Politica Nazionale sui Cambiamenti Climatici (2017) e la Strategia Climatica a Lungo Termine dell’Uruguay (2021) – analizzando l’economia uruguaiana e identificando priorità e piani d’azione.

L’obiettivo generale della Strategia è quello di promuovere sistemi di produzione e consumo sostenibili finalizzati all’uso circolare delle risorse, alla generazione di valore e alla rigenerazione dei sistemi naturali, ma si menzionano altresì una serie di obiettivi specifici:

  • Rafforzare le istituzioni, le politiche pubbliche e l’ambiente per promuovere sistemi di produzione e consumo circolari, compresi i sistemi di monitoraggio.
  • Promuovere iniziative di R+S+i verso modelli circolari come l’eco-design, l’estensione della vita utile, il recupero di materia, energia e acqua, l’uso di biomasse a cascata e la condivisione delle risorse.
  • Favorire modelli di business e città circolari.
  • Promuovere una cultura del consumo e della produzione circolare.

Inoltre, la Strategia mira a contribuire alla crescita di una massa critica (consumatori, produttori, imprese e istituzioni) che adotti il modello proposto entro il 2050, promuovendo – a vari livelli – l’ottimizzazione dell’uso delle risorse e la dematerializzazione (a livello di prodotti, imprese e consumatori); l’implementazione di nuovi modelli di business, modelli di condivisione delle infrastrutture, collaborazione e simbiosi tra le aziende per aumentare l’efficienza dei materiali, dell’acqua e dell’energia (a livello di catena del valore); la conservazione delle risorse naturali, prosperità economica ed equità sociale (a livello macro: città, regioni, Paese).

Presentazione della Strategia Nazionale per l'Economia Circolare